Per la prima volta, dopo tre anni di speculazioni e di voci incontrollate, il gruppo dirigente della EMI ha ammesso ufficialmente di essere in contatto con una società interessata all’acquisto della casa discografica ed editoriale britannica, il cui nome tuttavia non è stato rivelato.<br> Chiunque sia il misterioso offerente (le solite voci di corridoio continuano ad accreditare la Disney e la Seagram, proprietaria del marchio Universal), la notizia ha subito provocato un’impennata nel volume degli scambi riguardanti il titolo EMI, la cui quotazione è salita del 20 per cento portando il valore attuale della società alla cifra di 4,8 miliardi di sterline, quasi 14 mila miliardi e mezzo di lire.<br> In una lettera al personale datata il 30 aprile scorso, il presidente della EMI sir Colin Southgate ha ribadito che non è intenzione del gruppo dirigente vendere la società, ma che il consiglio di amministrazione “ha il dovere di prendere in considerazione le eventuali offerte che vengano avanzate” in proposito.