Borsa ( - 7 % nelle quotazioni del titolo) e investitori hanno reagito male alle ultime proiezioni di bilancio di Amazon, in base alle quali il grande retailer elettronico stima di chiudere il secondo trimestre di esercizio con un fatturato compreso tra 6,1 e 6,7 miliardi di dollari e un risultato operativo (utili prima di interessi, tasse ed elementi straordinari) compreso tra i 220 e i 320 milioni di dollari. Le previsioni degli analisti, infatti, concordavano con quelle della società di Seattle per quanto riguarda il valore del fatturato (6,43 miliardi di dollari) ma erano decisamente più ottimiste sul fronte dell’Ebita, calcolato in 327,8 milioni di dollari. “Il primo quarter è stato solido”, commenta Scott Tilghman di Hudson Square Research, “ma sembra che i margini si siano compressi, e questa potrebbe essere una preoccupazione che prosegue per tutto il resto dell’anno”. Altri analisti, come Hamed Khorsand di BWS Financial, fanno tuttavia notare che la riduzione del risultato operativo potrebbe anche essere legata a spese straordinarie di investimento. Nell’ultimo anno la società di Jeff Bezos ha registrato risultati decisamente migliori dei concorrenti sul fronte dell’e-commerce e del commercio tradizionale al dettaglio, e il responsabile finanziario Tom Szkutak riferisce di vendite consistenti per quanto riguarda il lettore di libri elettronici Kindle, a dispetto dell’arrivo sul mercato dell’iPad di Apple. Il settore media del grande emporio elettronico, comprendente libri, musica e videogiochi, ha a sua volta migliorato i risultati economici nel primo trimestre (+ 26 %), nonostante la guerra di prezzi instaurata con grandi concorrenti come Wal-Mart.