La SDMI (Secure Digital Music Initiative) ha annunciato l’avvenuta selezione della tecnologia di ‘watermarking’ che sarà utilizzata nella prossima generazione di lettori di file audio: se l’assemblea plenaria confermerà l’orientamento espresso, sarà stata la ARIS Technologies, Inc. (azienda appartenente alla SDMI) ad aggiudicarsi la prestigiosa gara, grazie ai risultati ottenuti dopo «un prolungato test rivolto alla robustezza (del software) e alla qualità di ascolto» (una giuria di esperti ha assicurato che il “watermark”è impercettibile durante l’ascolto).<br> La tecnologia di "watermarking" è necessaria per rilevare la conformità del software utilizzato da ciascun lettore alle specifiche SDMI (v. News); ciò implica che, utilizzandola, sarà evidente all’utente quando un file audio non è conforme (ossia: non sicuro, ancora privo delle caratteristiche di sicurezza anti-pirateria): in tal caso l’utente potrà procedere all’upgrade del software oppure evitarlo, rinunciando però al download ed all’ascolto dei file compressi con software di nuova generazione.<br> Leonardo Chiariglione, che presiede la SDMI, si è detto soddisfatto del passo in avanti, che permette all’associazione «di rispettare la sua ambiziosa agenda».