Il numero di settembre del mensile americano “Spin”, nella sua cover story dedicata ai “90 album più grandi degli anni Novanta”, pone al primo posto “Nevermind”, il capolavoro - targato 1991 - dei Nirvana. «Scuote ancora i muri come una tempesta», scrive il critico Charles Aaron. In seconda posizione “Fear of a black planet” dei Public Enemy, in terza “To bring you my love” di PJ Harvey, in quarta “Odelay” di Beck, in quinta “Slanted and enchanted” dei Pavement.