Era una vera e propria "fabbrica" di Cd pirata, quella posta sotto sequestro dalla Guardia di Finanza di Bari, intervenuta dopo lunghi appostamenti nei pressi di un capannone della periferia. Un impianto sofisticato di masterizzatori collegati in serie di 8, per un totale di 64 duplicatori ad alta velocità in grado di produrre ogni giorno migliaia di compact disc. Oltre ai macchinari sequestrati, per una valore di oltre 100 milioni di lire, anche migliaia di Cd con tutti i maggiori titoli in classifica. E’ stato denunciato un trentenne con precedenti in materia.<br> La città di Bari, secondo un'analisi di mercato svolta di recente dalla Federazione contro la Pirateria Musicale insieme all'associazione Vendomusica, è al secondo posto per il commercio di falsi musicali, in una ben poco onorevole classifica che vede Napoli precedere il capoluogo barese, che è poi seguito da Palermo, Roma, Pescara e Catania. Complessivamente nel Meridione la pirateria copre oggi il 50% del mercato, con una fitta rete di venitori ambulanti non autorizzati che presidiano il territorio con grave danno per i negozianti e l'industria legale.