Un accordo finanziario extragiudiziario ha probabilmente evitato alla Sony un più che notevole esborso di soldi in altra sede legale. Con una somma non resa nota, infatti, l'etichetta discografica ha "sistemato" la causa che l'ha vista contrapposta all'ex impiegata Nezihe Smith. Quest'ultima, da 14 anni alle dipendenze dell'etichetta, aveva denunciato la Sony perché, nonostante fosse incinta, venne obbligata a lavorare - andando ad accogliere popstars all'aeroporto e incombenze simili - ben oltre le 60-70 ore settimanali pattuite. Il giudice ha dato ragione alla lavoratrice, la quale abita a Palmers Green, Londra, e la Sony le ha staccato un congruo assegno.