Incertezza sul futuro della Columbia Jazz, storica "division" della casa discografica americana. Secondo il sito "LiveDaily", l'etichetta sarebbe in attesa di ristrutturazione, e potrebbe confluire nella Legacy, label controllata dalla Sony. Alcune teste potrebbero cadere a causa dell'insoddisfazione di alcuni artisti, che accusano la scarsa promozione dei loro dischi. In particolare, viene citato il manager di un anonimo "ex artista della Columbia", che dice: «Sono tremendi quando si tratta di promuovere un disco. Preferiscono spendere soldi per giovani artisti che scagliano contro il muro sperando che ci rimangano attaccati, oppure buttare denaro su personaggi come Barbra Streisand. E non gli interessa l'evoluzione degli artisti che hanno in casa». Un altro jazzista - sempre anonimo - dice di aver lavorato per anni con Wynton Marsalis (il cui fratello Branford ricopre una carica importante in ditta), e sostiene che «Gli album di Wynton sono dei flop enormi e dispendiosi, ma la Columbia non lo taglierà mai». Tra l'altro, nel 1998 il numero uno nelle classifiche jazz americane è stato il cantante Harry Connick Jr., che però la Columbia ha "smistato" nella sua pop division.