Resta in sospeso, per il momento, la creazione della nuova Imaie o “Imaie 2” (dopo che la prima versione dell’istituto che tutela gli artisti interpreti esecutori è stata dichiarata estinta e posta in liquidazione). Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, infatti, ha rinviato la firma del decreto intitolato “Disposizioni urgenti in materia di spettacolo e di attività culturali” che prevede la costituzione di un nuovo ente sottoposto alla tutela di tre diversi Ministeri (quello per i Beni e le Attività Culturali, quello del Lavoro e delle Politiche Sociali e quello dell’Economia e Finanze). Mentre la proposta di legge è osteggiata da chi teme un’ancora maggiore ingerenza della politica in ambito musicale (contro il decreto ha presentato appello al presidente un gruppo di 250 artisti), Napolitano ha deciso di rinviare il testo al ministro Sandro Bondi richiedendogli ulteriori chiarimenti sul testo che disciplina anche le fondazioni liriche.