Il National Centre For Popular Music di Sheffield, più comunemente conosciuto come il “museo del rock”, e del quale Rockol già aveva documentato le difficoltà finanziarie, può tirare un sospiro di sollievo. Il museo, aperto lo scorso mese di marzo, aveva accumulato una perdita equivalente a circa 3 miliardi e 300 milioni di lire, ma i duecento creditori hanno accettato il pagamento d’un solo decimo della cifra loro dovuta. Tra i duecento creditori figurano la Virgin Cola e la Royal Bank Of Scotland. Il nuovo manager della struttura, Martin King, si è detto “molto ottimista” per il futuro del “museo del rock”. Il nuovo target del NCFPM è ora di 150.000 visitatori all’anno; all’apertura della struttura era stata invece indicata la cifra di 400.000.