Prima vittoria degli ‘N Sync (e della Jive Records) nella guerra contro la loro vecchia etichetta. Dopo settanta minuti di dibattimento, il tribunale di Orlando non ha trovato nulla da ridire sul fatto che gli 'N Sync incidano un album per la Jive Records. Pertanto, "No strings attached", nel mese di marzo del 2000, dovrebbe inaugurare il contratto con la casa discografica di Backstreet Boys e Britney Spears, che li ha strappati alla Trans Continental e alla BMG. Louis Perlman, loro scopritore (e fondatore della Trans Continental), chiedeva che il giudice impedisse al gruppo di incidere un album per il marchio rivale prima che la giustizia si pronunciasse sul piatto forte della controversia: la causa da 150 milioni di dollari (quasi 300 miliardi di lire...) intentata dagli ex "padroni" alla boyband per rottura di contratto. A quanto sembra, ora, i legali delle due parti stanno cercando di risolvere la questione con un accordo di natura economica - nonostante lo scambio di cortesie tra i protagonisti della causa. Gli ‘N Sync si sono infatti lamentati di essere stati pagati «una miseria» da Pearlman, che ha invece spiegato al giudice di averli già pagati 13 miliardi di lire, e ha detto ai giornalisti di volere «vendetta». J. Cheney Mason, suo socio, ha dichiarato ancora più bellicosamente: «Gli faremo chiudere baracca. Non potranno più usare il nome ‘N Sync né le canzoni che avevano inciso per noi».