Fa riflettere il dato emerso da una ricerca presentata in questi giorni alla NARM Conference di Chicago, convegno dedicato all'industria del disco e rivolto a discografici e addetti ai lavori: secondo i dati relativi alle vendite effettuate nel corso dello scorso anni, il 2% dei dischi pubblicati in tutto il mondo ha da solo rappresentato il 91% delle vendite totali. Secondo le stime, infatti, nel 2009 sono state rilevate ben 98000 pubblicazioni: di queste, però, solo poco meno di 2000 sono state capaci di vendere più di 5000 unità. Altro dato interessante è che il 75% delle vendite sia ancora rappresentato dai CD: un titolo dalle altissime vendite come "I dreamed a dream" di Susan Boyle, ad esempio, ha venduto oltre il 90% di copie su supporto fisico. Rimanendo in argomento, è interessante notare come le fasce demografiche che caratterizzano il mercato siano fondamentali nel determinare i numeri di un successo: Lady Gaga, ad esempio, che oggi sembra irraggiungibile nelle chart mondiali, in realtà ha venduto nel corso di due anni meno di quanto la non giovanissima cantante scozzese già star del reality "Britain's got talent" abbia venduto nel solo 2009. Buone notizie per il vinile: quasi tre milioni di unità sono state vendute nel corso dello scorso anno, confermando una tendenza alla crescita già osservata durante le passate stagioni. Il 75% dei vinili venduti è stato immesso sul mercato da etichette indipendenti slegate dalle grandi major discografiche.