La legge dei “tre colpi” (o delle “tre infrazioni” che dir si voglia), che prevede un inasprimento delle pene a carico dei file sharers recividi, sta per entrare effettivamente in vigore in Irlanda. Già nel febbraio del 2009, a seguito di una vertenza durata un anno, le major discografiche EMI, Sony Music, Universal e Warner Music avevano raggiunto con l’Internet Service Provider locale Eircom un accordo extragiudiziale che impegnava quest’ultimo a collaborare nella lotta alla pirateria. Ma solo il mese scorso è arrivata la sentenza dell’Alta Corte di Dublino che dà il via libera all’effettiva implementazione delle nuove norme di legge antipirateria. Le major possono dunque iniziare a inoltrare all’ISP gli elenchi degli utenti individuati come “pirati”, cosicché il provider possa applicare le sanzioni che, nei casi estremi, prevedono la disconnessione da Internet per un anno intero. Un altro provider irlandese, UPC, è tuttora in causa con le case discografiche essendosi rifiutato di applicare un regime sanzionatorio ai “pirati” suoi utenti: un’udienza di discussione del caso è stata fissata per il mese prossimo.