Ospite del Musexpo di Londra in qualità di relatore, il responsabile delle politiche musicali di Bbc Radio 1 e 1Xtra George Ergatoudis ha espresso la sua preoccupazione per l’emorragia continua di ascoltatori nella fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni. “Il settore radiofonico, nel Regno Unito, gode tuttora di ottima salute” ha premesso Ergatoudis, citando i dati pubblicati a maggio dalla Rajar (l’Audiradio inglese) secondo i quali 46,5 milioni di adulti, oltre il 90 % della popolazione britannica dai 15 anni in su, si sintonizza ogni settimana su un canale radiofonico. Ma anche se Radio 1 conserva una solida entratura nel “target” 15-24 anni (con il 46 % di penetrazione in quella fascia di età), secondo il dirigente della Bbc i giovani adulti “rappresentano un problema. Arrivare ai 15-24 enni è diventata una sfida. Con i videogiochi e con gli iPod, oggi dispongono di molte altre opportunità di impiego del loro tempo libero. Stiamo assistendo a un declino del nostro pubblico giovane. E mi chiedo se questo sia l’inizio di una graduale erosione”. Una possibile soluzione, ha replicato il chief operating officer di Absolute Radio Clive Dickens, consiste nell’accentuare le caratteristiche di interattività delle emittenti permettendo al pubblico di influenzare e determinare palinsesti e playlist. “Lo devi fare, se vuoi coinvolgere il pubblico giovane”, ha detto Dickens, citando il caso del suo canale Dabbl, in cui sono gli ascoltatori a decidere la programmazione musicale atttraverso procedure di votazione.