Mtv è al centro di un’indagine del dipartimento di giustizia americano per sospetta violazione delle norme antitrust. Un portavoce della commissione antitrust si è limitato ad ammettere: , ma il "Wall Street Journal", dopo un’indagine tra fonti anonime appartenenti alle maggiori case discografiche, sostiene che le indagini convergono su Mtv e le stazioni che fanno parte del gruppo Viacom (M2 e VH1), la cui pratica sarebbe esigere i diritti esclusivi per la trasmissione dei videoclip, e condizioni favorevoli per la loro diffusione sui siti Internet appartenenti al gruppo. A richiamare l’attenzione della commissione è stato l’acquisto, qualche mese fa, dell’emittente rivale "The Box" da parte della Viacom, e le intenzioni di Mtv di "scalare" la CBS - e la sua divisione musicale e televisiva. Secondo i discografici intervistati dal "Journal", Mtv riesce ad ottenere esclusive su alcuni video che possono durare fino a cinque mesi, rendendo molto difficile la competizione alle emittenti rivali. Un portavoce della Viacom ha dichiarato: . Secondo il "Wall Street Journal", con 72,6 milioni di famiglie raggiunte, Mtv ha un potere difficilmente contrastabile sulle decisioni delle case discografiche, il che le permette di ottenere condizioni favorevoli negli accordi di licenza che sottostanno alla diffusione dei video. Tuttavia, nel 1997 un’indagine del dipartimento di giustizia si è conclusa senza procedimenti formali.