Trattandosi di uno dei giornali più diffusi negli Stati Uniti, è interessante vedere come "Usa Today" stronchi i dieci album peggiori del 1999. Ecco gli artisti sotto accusa, e le relative mazzate: <br> Paula Cole («melodie loffie e testi che sembrano prediche») <br> Ministry («frastuono senza scopo che non contiene né minacce né divertimento») <br> Jamiroquai («tiepide canzoni dance scopiazzate dagli anni ‘70») <br> Insane Clown Posse («il peggiore in assoluto: goffi tentativi di attirare l’attenzione, e testi che fanno sembrare Vanilla Ice un poeta visionario») <br> Jennifer Lopez («la sua musica è latina quanto un sacchetto di patatine») <br> Crash Test Dummies, («un guazzabuglio di brodoso soul-pop») <br> Geri Halliwell («il flop del pop») <br> Kula Shaker («imbarazzante e modaiolo retro-pop») <br> Garth Brooks - Chris Gaines («una mossa che sa di calcolo e delusione per la propria carriera») Joey McIntyre («patetici e ridicoli tentativi di soul music»). <br> I dischi migliori invece sono, secondo il quotidiano, quelli di Nine Inch Nails («"The fragile" è il miglior disco dell’anno: deliziosamente sovversivo, ma anche magnifica e ambiziosa opera art-rock»), Rage Against The Machine, Beck, Moby, Fiona Apple, Eminem, Paul McCartney, Beth Orton e Basement Jaxx.