Stando alle stime della federazione mondiale dei discografici (IFPI), in Cina il 99 % della musica distribuita attraverso Internet è illegale. Ed ora, dopo tante pressioni internazionali (soprattutto da parte degli Stati Uniti), il governo sembra finalmente intenzionato ad affrontare il problema: dopo avere compilato una lista di 68 siti musicali locali che operano in violazione dei suoi regolamenti e senza le necessarie licenze, il ministro della Cultura cinese (secondo quanto riporta il sito Networkworld.com) avrebbe disposto la chiusura o bloccato l’accesso ad almeno 24 di tali servizi illegali. “Finalmente l’agenzia governativa del Ministero sta facendo qualcosa”, è stato il commento di Gary Chen, fondatore del servizio legale Top100cn autorizzato dalle case discografiche e finanziato da Google. “Credo si tratti di un importante passo avanti”. Top100cn ha un catalogo di circa 3,1 milioni di canzoni disponibili per lo streaming e e il download e vanta circa 200 milioni di visite al mese. Il suo principale, e potentissimo, concorrente è il motore di ricerca Baidu, multato proprio in questi giorni per avere consentito il download non autorizzato di una cinquantina di brani coperti dal diritto d’autore.