Dalla fine della settimana scorsa i video degli artisti della Universal non sono più visibili sui siti americani di MTV: la major ha infatti interrotto il proprio accordo di licensing per lo streaming con il network, ed il motivo del contendere è Vevo, la piattaforma video creata dalla Universal assieme a YouTube, Sony ed EMI. La Universal ha infatti fatto sapere a MTV che gli accordi di concessione del proprio materiale sarebbero passati attraverso Vevo, e non più attraverso la stessa major. Dopo una trattativa, i negoziati si sono interrotti, e la Universal ha deciso la linea dura: i video dei suoi artisti non si vedono né su MTV.com, né sul sito di VH1, mentre si vedono ancora in TV perché è solo l'on-line l'oggetto del contendere. Sia MTV che Universal hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali: la prima con un tono conciliante, sostenendo che "Siamo dispiaciuti da questa mossa e speriamo che la Universal lavorerà con noi per arrivare ad una soluzione equa che permetta agli artisti di entrare nuovamente in contatto con i milioni di fan che visitiamo i nostri siti ogni mese". Più dura la dichiarazione di Universal: "MTV non ha dimostrato la volontà di negoziare un accordo equo con Vevo, che noi crediamo sia la piattaforma migliore per massimizzare gli introiti dei nostri artisti e contemporaneamente portarli al più ampio pubblico possibile". MTV, per altro, ha appena firmato un accordo per lo streaming con Warner - l'unica major che non ha aderito a Vevo - ma il timore è che anche Sony ed EMI possano seguire l'esempio della Universal, privando così i siti del network di una grossa fetta del videocatalogo musicale contemporaneo.