Chiuso un accordo di licenza con la società italiana degli autori SIAE e – da pochi giorni – con la francese SACEM (in rappresentanza di 132 mila autori/editori e di 40 milioni di opere musicali: il contratto è valido fino al 2012), YouTube non è ancora venuta a patti con la tedesca GEMA. Quest’ultima, a seguito di un anno di trattative infruttuose per il rinnovo del contratto, nel giugno scorso aveva richiesto al tribunale la rimozione immediata dalla piattaforma di circa 600 video; nel mese di agosto, tuttavia, il tribunale aveva respinto la sua domanda di ingiunzione preliminare. La vertenza riprenderà nelle prossime settimane, e riguarda la ripartizione dei proventi generati da YouTube: gli autori tedeschi sembrano voler insistere sulla soluzione della royalty “per play”, calcolata sul numero di video visti; la Web company propone al contrario un accordo di “revenue sharing”, cioè di spartizione “flat” degli introiti generati da pubblicità e sponsorizzazioni.