Annunciato con grande clamore all’edizione 2008 del Midem di Cannes e subito rimasto al palo per mancanza di accordi con le case discografiche e gli editori musicali, il servizio di download Qtrax, che promette download gratuiti “pagati” dagli inserzionisti pubblicitari, ricompare in versione “beta” dall’altra parte del mondo, in paesi come Australia, Nuova Zelanda, India, Singapore, Malaysia e Hong Kong (cui dovrebbero seguire a breve Argentina, Brasile, Cile, Russia, Taiwan e Cina). I portavoce della società, che un anno fa aveva annunciato il debutto proprio in Cina in virtù di una partnership siglata con il portale Baidu, sostengono di avere finalmente convinto le major discografiche a fornirgli repertorio in licenza assicurando un servizio perfettamente legale (momentaneamente funzionante solo sulle piattaforme Windows Media Player e Windows Mobile). “Cominciamo concentrandoci sui mercati asiatici”, ha spiegato l’amministratore delegato e co-presidente Allan Klepfisz, “perché in questa parte del mondo ci sono opportunità particolarmente significative: lì il consumo musicale di massa si combina a una minore presenza di servizi legali”. Lo stesso Qtrax, tuttavia, ha avuto alcuni problemi con la legge: lo scorso mese di luglio la software company Oracle l’ha citato in giudizio in una causa da 2 milioni di dollari accusandolo di avere violato copyright e accordi contrattuali.