Per la prima volta, la FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) diffonde informazioni analitiche relative agli “altri ricavi” (diritti e licenze) incassati dalle case discografiche associate nel corso del 2009. Secondo i dati raccolti da Deloitte, tali ricavi ammontano complessivamente a 33 milioni di euro, pari al 16 % del mercato totale; la voce più consistente è rappresentata dai diritti connessi raccolti dal consorzio SCF e relativi alla diffusione in pubblico di musica registrata (18 milioni di euro), seguita dalle licenze per lo sfruttamento del repertorio in edicola (7,5 milioni di euro), dalle sincronizzazioni per pubblicità, cinema, tv e videogiochi (4,8 milioni di euro) e dagli introiti generati da tour e merchandising (2,5 milioni di euro).