Interessante progresso estivo di Spotify, servizio musicale in streaming gratuito finanziato dalla pubblicità e lanciato dalla Svezia in varie realtà europee. Mentre la start-up stenta ancora ad appianare le difficoltà che ne impediscono un'attivazione negli Stati Uniti, maggiore mercato al mondo nel quale Vevo (joint venture tra Google e le major) macina numeri da capogiro, dimostra tuttavia che il modello può funzionare a giudicare dall'incremento recente relativo all'utenza pagante. Attualmente, infatti, Spotify conta in Europa su una base di oltre 10 milioni di persone registrate al servizio, delle quali circa 650.000 sono paganti: ciò equivale a una crescita del 30% rispetto alle 500.000 dichiarate solo a luglio. Dei 650.000 paganti, peraltro, Spotify dichiara che il 90% ha scelto di aderire all'offerta 'piena', con un esborso pro-capite di 10 euro al mese, mentre il restante 10% si è orientato sul pacchetto 'entry level', da 5 euro al mese. Queste cifre proiettano una situazione di mercato nella quale, raggiunto il milione di utenti paganti verso la fine dell'anno, Spotify si posizionerebbe come una piattaforma capace di generare 114 milioni di euro di fatturato annuale 'pay par', cui si aggiungerebbero ricavi provenienti dal mercato americano e dalla raccolta pubblicitaria.