E’ da qualche anno ormai che l’Atlantico è diventato molto profondo, tanto che difficilmente gli artisti popolari nel Regno Unito riescono a raggiungere il pubblico americano, e viceversa. Robbie Williams, Manic Street Preachers, Blur, Boyzone, sono capaci di vendere album e calamitare grandi folle nel Regno Unito, mentre pochi li conoscono in America. Viceversa, Limp Bizkit, Kid Rock, DMX, Dave Matthews Band non scatenano entusiasmi a Londra e dintorni come in patria. L’ultimo fallimento dello "scambio culturale" è testimoniato dal confronto tra i due gruppi del momento nei rispettivi paesi. "Standing on the shoulder of giants" degli Oasis, dopo meno di un mese, è uscito dalla top 100 degli album più venduti degli Stati Uniti. Ma è vero anche che "No strings attached" degli ’N Sync, che ha venduto 4,2 milioni di copie nei primi sette giorni di pubblicazione negli Usa, ha venduto la miseria di 12.000 copie in Inghilterra - dove pure, le boy-bands sono molto apprezzate.