SDMI, Secure Digital Music Initiative, ha raddoppiato il costo dell’iscrizione all’associazione portandolo a 20.000 dollari. Attualmente di SDMI fanno parte 160 società, fra case discografiche, aziende produttrici di software e di alta tecnologia. <br> Approvato la scorsa settimana, l’aumento servirà in parte a finanziare le spese che SDMI dovrà affrontare nei prossimi mesi per testare il sistema di sicurezza che sta mettendo a punto, e per il quale sta esaminando le proposte ricevute da diversi sviluppatori (non si prevede che le sperimentazioni possano iniziare però prima di settembre, il che renderà impossibile la commercializzazione per il mercato natalizio di apparecchi “approvati” dal SDMI). L’intento è quello di realizzare una tecnologia che possa permettere l’ascolto di files musicali in formato sia “libero” sia protetto, ma che sia anche in grado di riconoscere e rifiutare copie di files illegali.