Hulu, il portale video frutto di una joint venture ai massimi livelli dell'industria media - ne sono soci e promotori News Corp., Disney e NBC Universal - ha annunciato il debutto del proprio servizio premium "Hulu Plus", rimasto per qualche tempo aperto solo ad inviti ed ora disponibile per chiunque con un abbonamento al prezzo di 9,99 dollari al mese. Rispetto al servizio gratuito e supportato dalla pubblicità, l'utente pagante potrà usufruire di una quantità di contenuti molto più vasta, come ad esempio qualsiasi episodio disponibile di tutte le serie televisive facenti capo alle librerie degli azionisti di Hulu (attualmente ce ne sono 45 nuove in offerta sul portale) e di fruirne anche su iPod, iPhone e alcuni nuovi device della Samsung. Negli Stati Uniti, dove i servizi televisivi a pagamento sono proliferati a partire dalla fine degli anni Settanta grazie alla tecnologia via cavo, Hulu si pone come concorrente credibile dei più noti canali tradizionali e, stando ad alcune illazioni del settore, è possibile che presto apra anche a Google TV. Uno scenario interessante, considerando che Google è proprietaria di YouTube e protagonista insieme alle major della joint venture di maggiore successo sui video musicali, Vevo.