Andrea Casalini e Carlo Giuseppe Frigato, rispettivamente amministratore delegato e direttore finanziario di Buongiorno Vitaminic, sono stati condannati in primo grado dal Tribunale di Milano a nove mesi di reclusione, pena sospesa, per trattamento illecito di dati personali. La sentenza scaturisce da una denuncia presentata nel 2001 da Gianluca Costamagna, titolare della società Clever che all’epoca gestiva per conto della Web company il database di una newsletter a contenuto umoristico (sulla vicenda aveva iniziato a indagare successivamente la Guardia di Finanza): l’inchiesta giudiziaria, coordinata dal PM Francesco Cajani, ha appurato che, una volta scaduto il contratto, Buongiorno Vitaminic aveva continuato a utilizzare senza previo consenso dei destinatari 180 mila indirizzi raccolti nel database per l’invio di messaggi promozionali relativi ad altri suoi servizi,contravvenendo così alle norme che tutelano la privacy dei cittadini. Casalini e Frigato (all’epoca dei fatti responsabile del trattamento dei dati informatici) sono stati invece assolti dall’accusa di frode informatica per insussistenza del fatto; i due manager, che respingono le accuse di comportamento doloso, hanno già annunciato l’intenzione di ricorrere in appello contro la sentenza.