Il prossimo, e ancora ignoto amministratore delegato di Google Music sarà probabilmente un top manager che già lavora al servizio del colosso di Mountain View. Lo scrive Paul Resnikoff di Digital Music News, sostenendo che, dalle fonti in suo possesso, al momento non risultano essere in corso serie trattative con outsider candidati al ruolo (anche se almeno un discografico, e qualche dirigente di media company, hanno intrattenuto colloqui preliminari con i vertici dell’azienda). Nonostante il recente ingaggio di Tim Quirk, proveniente da Rhapsody, sembra dunque che la Web company non sia così interessata ad affidare la responsabilità del progetto a uno specialista di musica digitale. “Data l’importanza relativamente scarsa che la musica riveste nella roadmap strategica complessiva di Google”, spiega Resnikoff, “un dirigente più legato alla cultura e al complesso di obiettivi di Google potrebbe essere una scelta più sensata”. Anche perché, aggiunge il giornalista/opinionista americano, nel settore musicale non sono poi così tanti gli uomini adatti a ricoprire quel ruolo in modo efficace.