Per difendersi da un’azione della RIAA (che ingiungeva la chiusura del sito, o la rimozione da esso di tutti i link con siti che offrono files musicali non autorizzati) MP3Board si è rivolto a un giudice federale, affinché stabilisca che esso, in quanto motore di ricerca, non è responsabile del contenuto dei siti ai quali indirizza con i link.