60 milioni di utenti registrati a luglio 2010, 65 ad ottobre, 75 milioni a fine anno: a dispetto dei problemi di licenza che tuttora non le permettono di espandersi oltre i confini degli Stati Uniti, la progressione di Pandora, regina delle Web radio interattive imperniate sui sistemi di raccomandazione musicale (nel suo caso il Music Genome Project), sembra tuttora inarrestabile. Nel suo blog il fondatore Tim Westergren aggiorna i dati del servizio rivelando che il catalogo disponibile ha raggiunto quota 850 mila canzoni e che la società riceve oltre 25 mila e-mail al mese. I suoi 75 milioni di utenti gratuiti e a pagamento (oltre 7 volte e mezzo quelli di Spotify in Europa) si connettono oggi alla piattaforma in una molteplicità di modi (via web browser, applicazioni mobili, Internet TV, impianti hi-fi e autoradio di nuova generazione). E sono attivissimi nella generazione di feedback: nel corso del 2010, il numero di canzoni “valutate” dagli utenti ha superato i 3 miliardi.