mSpot, servizio di “music cloud” lanciato il giugno scorso negli Stati Uniti, è ora disponibile in versione beta anche in Europa. La piattaforma offre gratuitamente 2 GB di archivio (corrispondenti a circa 1.600 canzoni) sulla “nuvola”, ove trasferire la collezione di file digitali conservati sul pc per poi potervi accedere in qualunque momento e da qualunque dispositivo connesso a Internet. Negli Usa (e presto anche in Europa) è possibile ampliare le dimensioni del digital locker pagando un sovrapprezzo. “Con mSpot”, sostiene l’ad della società Daren Tsui, “ascoltare la propria collezione musicale diventa facile come accendere la radio: basta premere un pulsante, senza bisogno di collegamenti USB o di sincronizzazione manuale”. Pur osteggiato da alcune case discografiche che non concordano sulle clausole di licenza dei repertori, negli Stati Uniti il servizio ha superato il milione di abbonati: dallo scorso dicembre è disponibile anche un’applicazione per iPhone.