Polemiche (tanto per cambiare) sulle classifiche di vendita dei dischi: a scagliarsi contro la “Top of the Music” elaborata dalla Nielsen per conto dell’associazione di categoria FIMI è oggi, 7 luglio 2000, il Forum Cultura e Spettacolo della federazione dei Verdi, che accusa le major discografiche di abuso di posizione dominante e chiede la sospensione immediata delle charts. Esprimendosi in merito ai criteri di raccolta e di elaborazione dei dati, il portavoce della commissione Marco Marsili parla di “falsificazione della concorrenza” e di “possibile pubblicità ingannevole”, fatti che danneggerebbero gravemente la posizione competitiva delle etichette indipendenti e farebbero ravvisare un tentativo di controllo oligopolistico del mercato, già sanzionato nel ’97 dagli organi antitrust. La presunta distorsione concorrenziale è stata segnalata dal gruppo dei Verdi alla stessa commissione antitrust, all’autorità per le garanzie nelle comunicazioni, al Commissario UE per la Concorrenza Mario Monti e al presidente della Commissione Europea Romano Prodi; contemporaneamente il senatore verde Fiorello Cortina ha presentato sull’argomento un’interrogazione parlamentare. Raggiunto da rockol, il direttore generale FIMI Enzo Mazza ribatte sostenendo che “le accuse dei Verdi sono inconsistenti. I meccanismi di funzionamento delle classifiche sono trasparenti: chiunque può prenderne visione sul sito della FIMI”.