Probabilmente molti di quelli che conoscevano la cantautrice canadese nella sua veste più morbida, quella del recente “Unplugged”, o anche dell’ultima esibizione al concerto del 1 maggio, sono rimasti spiazzati da un concerto ad alta tensione elettrica. La Morissette, vestita di rosso e di viola (scelta cromatica che condivide con Carmen Consoli) ha proposto un set molto “carico”, che è stato accolto forse un po’ tiepidamente dalla massa degli spettatori del Festival – naturalmente non dai suoi numerosi “tifosi”, in gran parte di sesso femminile, assiepati sotto il palco a invocare il suo nome. Naturalmente, in un’ora e venti di concerto non sono mancati i grandi successi: “You oughta know”, “Thank you”, “Ironic” – tutti concentrati verso la fine dello show; accendini durante “Uninvited”, e grande approvazione per il suo elevato dinamismo: Alanis ha danzato incessantemente sul palco, roteando vorticosamente la lunga chioma, e si è anche cimentata con la batteria nel finale di un’applauditissima “You learn”. Ecco la scaletta:<br> “Baba” <br> “All I really want” <br> “Joining you” <br> “Would not come” <br> “Hand in my pocket” <br> “So pure” <br> “Sympathetic character” <br> “Your house” <br> “You learn” <br> “Forgiven” <br> “Not the doctor” <br> “You oughta know” <br> “Uninvited” <br> “Thank you” <br> “Ironic” <br>