E’ l'altra faccia della cosiddetta “coda lunga”: il numero di album in grado di vendere almeno 10 mila copie, negli Stati Uniti, è inesorabilmente in calo. Erano stati 1.515 nel 2008 e 1.319 nel 2009, sono scesi a 1.215 nel 2010 (i dati sono stati appena diffusi al New Music Seminar di Los Angeles). La riduzione delle vendite medie riguarda artisti di ogni genere, major, indie e autoprodotti, ed è ovviamente legata al calo strutturale delle vendite di cd (- 19 % nel 2010): che tuttavia, come ha sottolineato Tom Silverman della Tommy Boy aprendo i lavori del Seminar, “non vanno poi così male. La gente mostra ancora di gradirli”. Il 74 % degli album venduti negli Stati Uniti, infatti, è ancora in formato “fisico”, e la percentuale sale decisamente per generi musicali come il country (84 %), il gospel (85 %) e la musica latina (addirittura il 93 %).