La notizia, riportata in cronaca locale dal quotidiano “La Stampa” in data giovedì 20 luglio, conferma le voci che da tempo circolavano sulle sorti della manifestazione e sulla volontà degli organizzatori di prendersi un periodo sabbatico di riflessione prima di decidere in quale direzione muoversi per il futuro. La quinta edizione del salone, a ottobre, non si farà, dopo che mercoledì 19 luglio il cda della Fondazione torinese per il Libro, la Musica e le attività culturali (l’ente che organizza l’evento) ha deliberato di non rinnovare l’incarico al direttore artistico dell’ultima edizione, il musicista Lorenzo Ferrero, senza peraltro nominare un sostituto. A “La Stampa”, Ferrero ha detto di essere dispiaciuto che la Fondazione non abbia avuto “il coraggio di credere in un grande progetto e che si sia spaventata all’idea di portare in pareggio la manifestazione a tre anni, tempo necessario a garantire una giusta fase di start-up” (i conti dell’ultima edizione, ribattezzata Musica 2000, hanno fatto registrare perdite superiori al miliardo di lire). Mentre il segretario generale della Fondazione Rolando Picchioni dice di pensare già a un rilancio per il 2001, con una nuova formula che abbandoni “l’idea di un salone generalista per andare incontro ad un pubblico specializzato”.