Sta costando molto cara a MP3.com la vertenza legale con le major discografiche americane in tema di violazione dei copyright musicali. I risultati di bilancio per il secondo trimestre 2000 della web company americana, diffusi in questi giorni, segnalano entrate dieci volte superiori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (20,2 milioni di dollari), ma anche una crescita vertiginosa del deficit di gestione (177 milioni di dollari): responsabili principali, le parcelle e le spese processuali sostenute per far fronte alla causa intentata dall’associazione dei discografici americani RIAA, calcolate in 150 milioni di dollari. Non bastasse, MP3.com sconta anche gli investimenti sostenuti di recente nel settore hi-tech, che il crack di borsa del mese di aprile ha tramutato in ulteriori perdite. Mentre alla porta bussano Sony, EMI e Universal, che pretendono dai 20 ai 25 milioni di dollari ciascuna per autorizzare l’uso dei loro repertori nelle directory online gestite dalla società.