Gli Stati Uniti non si opporranno al giudizio emesso dalla organizzazione mondiale per il commercio, WTO, secondo cui tutti i locali pubblici, anche quelli di piccole dimensioni, devono pagare i diritti d’autore sulle musiche che diffondono quotidianamente nell’esercizio delle loro attività commerciali. Il caso era stato sollevato dall’Unione Europea su iniziativa della IMRO, la società degli autori irlandese, e riguarda una norma della legislazione americana sul copyright che esenta dal pagamento delle royalty bar, ristoranti e negozi di dimensioni ridotte. Funzionari dell’UE hanno calcolato che tale esenzione costa agli autori e compositori dei 15 paesi membri 25 milioni di dollari all’anno. Secondo il collegio giudicante del WTO, la norma in questione viola i cosiddetti TRIPS, accordi internazionali che regolano gli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale, e come tale va rimossa. Cosa che il governo degli Stati Uniti, nelle parole dell’ambasciatore per il commercio Rita Hayes, ha promesso di fare al più presto.