Fatturato record per Ticketmaster, leader incontrastata, negli Usa, nella vendita elettronica di biglietti per concerti e nella pubblicazione di guide cittadine online. Nel secondo trimestre di quest’anno, con termine al 30 giugno, gli introiti del gruppo di Pasadena, California, sono cresciuti del 141 %, toccando la cifra record di 61,4 milioni di dollari: non abbastanza però da riportare in pareggio i bilanci della società (che registra ancora perdite per un valore di 6,7 milioni di dollari) né a convincerla a rinunciare a un piano di licenziamenti che prevede la liquidazione di 150 impiegati, l’11 % del suo organico. Curiosamente, la scure dei “tagliatori di teste” si è abbattuta soprattutto sulla divisione in maggior crescita, la vendita di spazi pubblicitari, dove il fatturato – per quanto ancora modesto rispetto al giro d’affari globale – è cresciuto del 265 % nel periodo (comprese le sponsorizzazioni). I due business strategici del gruppo sono quasi altrettanto floridi: + 125 % per quanto riguarda la vendita dei biglietti, che ha generato entrate per 40 milioni di dollari; + 160 % per le guide cittadine online, 17,1 milioni di dollari. Grazie anche ai risparmi di costi legati alla riduzione del personale (7 milioni di dollari all’anno), i vertici dell’azienda prevedono di portare i conti in attivo per l’ultimo trimestre del 2001. Ticketmaster, che nei giorni scorsi ha siglato un accordo triennale di collaborazione e di co-branding con ARTISTdirect (uno dei maggiori motori di ricerca-contenitori musicali in rete) ha in programma di espandere il suo business nei settori emergenti delle comunicazioni wireless su mezzi portatili.