In cosa consista esattamente il suo modello di business imperniato sul concetto di "music liberation" non è ancora stato illustrato nei dettagli (si tratterà, comunque, di un servizio "cloud-based" che consente l'accesso da pc, smartphones, lettori Mp3 e altri dispositivi connessi a Internet). Ma intanto Beyond Oblivion continua ad accumulare risorse preziose da investire in virtù di un nuovo, consistente round di finanziamenti da 77 milioni di dollari pilotato, ancora una volta, dalla News Corporation di Rupert Murdoch (che nell'aprile del 2010 aveva già sottoscritto, con altri partner, un investimento da 10 milioni di dollari). La presentazione ufficiale della piattaforma è prevista per il prossimo mese di settembre, e al quotidiano inglese Guardian il fondatore e ad dell'impresa Adam Kidron ha assicurato che le trattative cone le quattro major discografiche sono a "uno stadio molto avanzato". A proposito del nuovo impegno finanziario assunto da News Corp., Kidron osserva che "questo dimostra che c'è un investitore di alto profilo pronto a riconoscere l'esistenza di un modello di business alternativo per la musica. Per noi si tratta di una cosa di enorme importanza, dal momento che ci mette a disposizione il denaro necessario ad andare sul mercato e ad erogare anticipi alle major". E' intenzione di Kidron, infatti, iniziare ad operare garantendo ricavi per 500 milioni di dollari, "una larga percentuale dei quali - tra il 70 e il 90 % - verranno versati ai titolari dei contenuti. Guardando ai ricavi generati fino ad oggi da Spotify, diventa un aspetto necessario e importante se si vogliono far crescere le dimensioni del mercato e remunerare chi, dopo tutto, rappresenta l'energia vitale dell'intero sistema". Oltre a News Corp., il nuovo round di finanziamento ricevuto da Beyond Oblivion è guidato dall'ente di beneficenza Wellcome Trust.