EMI e Warner Music rispondono alle richieste della Commissione Europea, dichiarandosi pronte a vendere parte delle etichette di proprietà in Francia, Spagna e Danimarca, i paesi in cui la loro quota di mercato aggregata supererebbe, secondo le autorità antitrust, la soglia di guardia. Le due società, secondo voci ufficiose circolate nelle ultime ore, sarebbero anche disposte a rinunciare a parte dei loro copyright editoriali pur di salvare l’operazione di fusione attualmente al vaglio dell’autorità europea per la tutela della concorrenza. La Commissione Europea (vedi news) ha infatti già espresso, tramite un documento interno, una decisione negativa sull’accordo, nel caso in cui i due gruppi discografici non adottino provvedimenti che ne riducano sostanzialmente la posizione di predominio sul mercato musicale. Ma il tempo stringe: il termine per presentare il piano di disinvestimento al commissario Mario Monti e ai suoi collaboratori scade alla mezzanotte di oggi.