Tra dirigenti dell'industria discografica, fondatori di 'dot.com'ed esponenti dei media, alla tre giorni della "DDMI - Digital Distribution and the Music Industry" (conferenza svoltasi a Los Angeles dal 20 al 22 settembre) c'era anche Ice T. E se ne sono accorti tutti.<br> Invitato a relazionare la platea sul punto di vista dell'artista nella nuova situazione della musica in rete, ha preferito intrattenerla con un monologo esilarante e, invero, molto istruttivo (Rockol ne riferirà tra breve nello spazio interviste). Il rapper, vestito di nero, con pizzetto e bandana piratesca, si è surriscaldato quando il discorso è caduto su Napster e MP3.com: "Tutti sanno che le major, in realtà, vogliono la [loro] tecnologia, anche se in pubblico la demonizzano. E allora cosa fanno per prendersela? Fanno i gangster. Non vuoi darmela? E io ti faccio causa, ti rovino e me la prendo lo stesso. E' come succede per strada: ti si avvicina un tipo che ti fa: 'Vendimi la tua macchina'. E tu: 'No, non te la vendo'. 'Perché?'. 'Non mi servono i tuoi soldi'. 'Ah sì? E io ti brucio la tua casa del c****. Così poi ti serviranno i miei soldi.'".