E’ ufficiale: dal 1° maggio l’accesso gratuito allo streaming audio di Spotify verrà ridotto da 20 a 10 ore mensili; ognuno dei dieci milioni di brani inclusi nel catalogo licenziato dalle case discografiche, inoltre, potrà essere riprodotto fino a un massimo di cinque volte. Le nuove regole restrittive, evidentemente finalizzate a incoraggiare il passaggio graduale alle formule di fruizione a pagamento del servizio, prive di interrruzioni pubblicitarie e accessibili anche in modalità mobile, si applicano da subito agli utenti che avevano sottoscritto l’iscrizione gratuita prima del novembre del 2010; per coloro che lo hanno fatto a partire da novembre entrerà invece in vigore sei mesi dopo la creazione dell’account. “I cambiamenti che abbiamo dovuto introdurre riguarderanno principalmente gli utenti più assidui di Spotify Free e Open”, ha spiegato il fondatore e ad della società Daniel Ek nel blog del sito, sottolineando che la maggior parte degli utenti “usa Spotify per scoprire nuova musica: in media oltre 50 nuovi brani al mese, anche dopo un anno di utilizzo”. “Per coloro che utilizzano Spotify per scoprire nuove canzoni e condividerle con gli amici”, sostiene Ek, “questi cambiamenti non dovrebbero risultare di intralcio”. A partire da maggio, il periodo di test gratuito dell’opzione Spotify Premium salirà da 7 a 30 giorni: dopo di che, l’utente potrà eventualmente scegliere tra l’opzione a 4,99 euro per lo streaming senza pubblicità in qualità audio più elevata, e quella da 9,99 euro per l’accesso anche da dispositivi mobili. Stando agli ultimi dati diffusi dalla società, gli abbonati a pagamento nei Paesi europei dove il servizio è disponibile (l’Italia è per il momento esclusa) ammontano a 1 milione di persone, pari al 15 % della base utenti attiva (come utenti attivi si intendono coloro che si connettono al servizio almeno una volta al mese). Il chief content officer Ken Parks ha comunque ribadito la volontà della società di tenere in piedi il servizio gratuito, “ciò che ha reso Spotify così popolare e di successo”.