Ancora nubi all’orizzonte delle nuove imprese musicali che hanno scelto il web come campo d’azione: questa volta tocca a Musicmaker.com, leader nel settore del downloading digitale, nella vendita di Cd online e nel confezionamento di Custom Cd (sul suo sito sono stati offerti in anteprima il disco di Jimmy Page con i Black Crowes e l’ultimo live degli Who), costretta a tagliare del 30 % il personale per far fronte a perdite di gestione che hanno toccato i 14,65 milioni di dollari solo nell’ultimo trimestre. Ma non è tutto, perché nelle scorse settimane la società newyorkese è stata abbandonata da alcuni dirigenti chiave, a cominciare dal responsabile del business development Bruce Block, arruolato dall’associazione di categoria dei discografici statunitensi RIAA per seguire la sua divisione tecnologica. Recentemente, Musicmaker si era rivolta alle autorità di borsa per chiedere il frazionamento delle azioni in rapporto di 1 a 10, in modo da soddisfare i requisiti per la quotazione al Nasdaq. I vertici dell’azienda hanno annunciato che di qui in avanti la web company si concentrerà prevalentemente nella promozione dei generi musicali in cui è più forte, e cioè classica, jazz, musica latina e Christian music.