Acque agitate in seno a Vivendi, il gruppo multimediale francese in procinto di fondersi con la canadese Seagram per dare luogo alla mega-corporation Vivendi Universal (antitrust permettendo). Fonti autorevoli parlano di disaccordi tra i vertici aziendali a proposito del futuro profilo del gruppo, costretto a separare le attività locali e internazionali della pay-TV Canal Plus (vedi news), secondo quanto disposto dagli organi europei di tutela della concorrenza. <br> Il riassetto in corso ha già fatto una vittima illustre: Alex Berger, responsabile della divisione Internet di Canal Plus, ha rassegnato le dimissioni mostrandosi, a quanto pare, insoddisfatto della posizione a lui riservata nel nuovo organigramma societario. La stampa francese ha subito interpretato la notizia come un’indizio delle tensioni crescenti che contrapporrebbero il presidente di Vivendi, Jean-Marie Messier, al presidente di Canal Plus Pierre Lescure. Qualcuno si è spinto fino a ipotizzare una imminente uscita di scena di quest’ultimo, ma l’indiscrezione è stata bollata come una sciocchezza da fonti (ufficiose) interne all’azienda.