L’ente nazionale di previdenza degli artisti e lavoratori dello spettacolo, ENPALS, si affida alla SIAE per la lotta all’evasione e la raccolta dei contributi dovuti dalle imprese che operano nel settore. La convenzione firmata martedì 10 ottobre tra il presidente dell’istituto, Roberto Romei, e Mauro Masi, commissario straordinario della società degli autori, affida infatti a quest’ultima una serie di compiti che vanno dall’attività di certificazione sui soggetti contribuenti (le aziende che operano nel settore dello spettacolo) all’accertamento e alla riscossione dei contributi stessi. Il trasferimento di funzioni, si legge nella premessa della convenzione, trova ragione nell’organizzazione molto articolata di cui la SIAE, a differenza dell’ENPALS, dispone sul territorio, e che dunque ne facilita tanto la raccolta dei contributi che l’individuazione di eventuali forme di evasione. <br> Negli anni ’80 l’ENPALS salì clamorosamente alla ribalta del mondo discografico per una controversia, mai risolta, relativa al mancato pagamento da parte delle case discografiche dei contributi sulle prestazioni professionali fornite dagli artisti in sala di incisione. La pretesa dell’ENPALS di equiparare la posizione giuridica degli artisti in questione a quella dei lavoratori dipendenti e di calcolare il totale delle royalty da essi percepite come base dell’imponibile è sempre stata contestata dall’industria, suffragata in questo da alcune sentenze della magistratura.