Si moltiplicano sul Web le alternative "legali" a Napster: a proporne una delle versioni più recenti è la iNoize.com Software Ltd., società canadese di Vancouver sviluppatrice di un software che promette di aprire le porte allo scambio in rete di file musicali senza violare i copyright di autori, editori, artisti e case discografiche. A differenza di altri sistemi in uso, il programma dovrebbe consentire il file-sharing in ambiente protetto, grazie all’uso di una serie di codici crittati che non consentono di copiare i brani: “un sistema sicuro, facile da usare e così conveniente da eliminare ogni incentivo a violare le leggi sul diritto d’autore”, secondo Craig Hamilton, presidente della compagnia canadese. Hamilton assicura che iNoize ha già preso contatti con l’Ufficio Copyright statunitense affinché questi nomini l’agente incaricato di raccogliere le royalty da distribuire agli aventi diritto, che la società intende pagare anche retroattivamente. Trattandosi di un servizio interattivo, secondo la legge americana la società dovrà probabilmente negoziare le licenze volta per volta con le diverse etichette discografiche. Hamilton sostiene che il software iNoize rappresenta una infrastruttura particolarmente adatta a fare da supporto a servizi musicali in abbonamento: ma ammette che per il momento le reazioni delle case discografiche sono contrastanti, in base anche ai programmi che ciascuna di loro sta portando avanti per proprio conto.