L’ondata negativa che sta travolgendo i colossi della e-conomy al Nasdaq, la borsa dei titoli tecnologici di New York, non ha risparmiato RealNetworks, leader nella produzione di software per gli Internet media. Il titolo azionario della società di Seattle ha chiuso la settimana scorsa con la valutazione più bassa dall’inizio dell’anno, scendendo a un prezzo unitario di circa 17 dollari (- 30 %). Ma gli stessi analisti finanziari gettano acqua sul fuoco, giudicando eccessiva la svalutazione: secondo gli operatori di borsa, a differenza di compagnie come Yahoo! e DoubleClick RealNetworks non corre un rischio reale di vedere crollare i suoi introiti pubblicitari, grazie al sostegno a lunga scadenza di inserzionisti on-line come Time Warner, CNN e Comedy Central (un canale via cavo controllato dalla stessa Time Warner e da Viacom), presenti con link immediatamente raggiungibili sul RealPlayer, il programma per riprodurre audio e video in rete sviluppato dalla società. E proprio la vendita del software rappresenta il grosso del fatturato di RealNetworks, a fronte del 20 per cento assorbito dalle vendite di pubblicità: insomma, per una volta, il diavolo (la situazione finanziaria delle compagnie on-line) sembra essere meno brutto di come lo si dipinge.