Sta costando caro alla Sony il lancio della PlayStation 2, destinata a diventare, nelle intenzioni del colosso nipponico, un riproduttore universale per tutto il software destinato all’intrattenimento domestico (musica, video, giochi, multimedia). La nuova console, lanciata in Giappone nel marzo scorso e da venerdì 27 ottobre nei negozi USA, è già stata venduta in oltre 3 milioni e mezzo di esemplari, ma i ritardi di produzione e gli ingenti costi legati allo sviluppo, alla realizzazione e al lancio del prodotto sono considerati i principali responsabili, insieme all’apprezzamento dello yen sui mercati valutari, del drastico crollo dei profitti (- 57 %) registrato dalla società nel trimestre che si è chiuso il 30 settembre scorso. Nello stesso periodo, la crescita della divisione elettronica di consumo (+ 10,7 %) non è stata sufficiente a controbilanciare il calo di performance della divisione cinematografica (-1,2 %) e di quella musicale (-18,2 %), imputata principalmente ai mercati europei e sudamericani. <br> La Sony punta a vendere 100 milioni di PlayStation 2 entro l’anno, ma si attende comunque un disavanzo di gestione nel comparto videogiochi, legato al processo di sostituzione con il modello precedente di console.