Napster, EMI e ora Liquid Audio. L’implacabile strategia del “domino” perseguita dal numero uno di Bertelsmann Thomas Middelhoff non conosce tregua. Voci di un interessamento del gruppo tedesco all’acquisto di Liquid Audio, titolare di una delle più popolari e sperimentate tecnologie per la compressione dei brani musicali in file digitali, sono circolate nel corso di Webnoize 2000, conferenza organizzata lunedì 13 novembre a Los Angeles dall’omonima testata on-line. Né i vertici della società di Redwood City, California, né i funzionari di Bertelsmann hanno confermato per il momento la notizia. Il chief executive di Liquid Audio, Gerry Kearby, si è limitato a replicare che la società dispone di 135 milioni di dollari in denaro liquido e che non ha mai cercato un acquirente anche se, ha ammesso, in questo momento “tutti parlano con tutti”.