I telefonini portatili di terza generazione e le reti di comunicazione a cui questi si connettono sono inadatti a trasportare grosse quantità di clip audio e di materiale video, rendendo difficili le comunicazioni multimediali. L’allarme arriva da Keiichi Enoki, presidente della società giapponese di telefonia mobile DoCoMo (sussidiaria di Nippon Telegraph & Telephone), che ha reso noti i risultati di alcuni test interni sviluppati dalla stessa azienda, conosciuta per i servizi di connessione Internet (I-Mode) offerti ai suoi clienti residenti in Giappone e ad Hong Kong. Secondo Enoki, il business dei nuovi telefonini destinati a trasportare suoni, dati e immagini oltre alle voci degli utenti, potrebbe rivelarsi assai meno proficuo di quanto si attendono le maggiori compagnie europee del settore (come Vodafone, le cui strategie di sviluppo identificano i telefoni cellulari come uno degli strumenti principali per scaricare video e canzoni). Enoki ha dettto di ritenere molto più realistico uno scenario in cui i portatili 3G verranno utilizzati per diffondere brevi trailer di film o preview musicali piuttosto che per trasmettere interi videoclip o grandi quantità di MP3 destinati a ingolfare la capacità delle infrastrutture di comunicazione.