Dopo Napster, il gruppo Bertelsmann (proprietario della casa discografica BMG) si è scelto un altro alleato controverso: si tratta questa volta della “start up” californiana RecordTV.com, sviluppatrice di un servizio Internet che consente agli utenti di programmare la registrazione e la successiva visione on-line di programmi televisivi, un po’ come se si utilizzasse un videoregistratore connesso al computer e alla rete. L’idea non è piaciuta però all’associazione dei produttori cinematografici americani MPAA, che ha citato in giudizio la società accusandola di violazione dei copyright. L’intervento di Bertelsmann, che secondo quanto riportano fonti internazionali starebbe cercando di ottenere una licenza d’uso della rivoluzionaria tecnologia sul territorio europeo, potrebbe risultare ora risolutivo per la Web company, che rischia di crollare sotto il peso delle spese giudiziarie e di fare la stessa fine di Scour (vedi news). Anche se qualcuno non ha mancato di fare paragoni con quest’ultima e con Napster, il chief executive di RecordTV David Simon rifiuta l’analogia, sostenendo che il suo servizio è destinato ad un uso esclusivamente personale e che va a beneficio di tutta l’industria: “Se uno show televisivo è pagato dalla pubblicità”, ha dichiarato Simon, “più gente lo guarda e più questo frutta denaro: e il nostro servizio serve proprio a questo”.