Il Senato USA dà ragione a Don Henley e Sheryl Crow: i musicisti non lavorano 'su commissione' (17 ottobre 2000)<br><br> Il Senato americano ha approvato un progetto di legge con cui ha di fatto bloccato l’emendamento che classificava la registrazione di dischi come “lavoro su commissione” svolto dai musicisti. La controversa definizione, proposta dalla RIAA (associazione dei discografici USA) e approvata nel 1999, aveva trovato una fiera opposizione da parte di alcuni dei più famosi musicisti rock americani (Sheryl Crow e Don Henley soprattutto) che la vedevano come un esplicito tentativo di togliere ai musicisti qualsiasi diritto di proprietà sulle loro registrazioni. Se, come previsto, il presidente Clinton dovesse porre la sua approvazione al nuovo Works Made for Hire & Copyright Corrections Act, si tornerà alla situazione precedente, secondo la quale un artista può reclamare i propri master 35 anni dopo l’incisione.